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Intelligenza artificiale psicologo dei ragazzi

Viaggio in Italia, cercando di andare oltre la notizia

Pubblicato il Settembre 3, 2025 da ritabartolomeigiornalista

Un viaggio in Italia, cercando di andare “Oltre la notizia”. È quello che ho iniziato a febbraio per il mio giornale, Quotidiano Nazionale, progetto che nasce da un’intuizione della direzione. Un itinerario tra carta e web, come dev’essere nel 2025.

Siamo a settembre, per tradizione tempo di bilanci. Facendo una sintesi, dopo 27 tappe, capisco che c’è un tema su tutti che s’impone e s’insinua anche in inchieste non direttamente dedicate all’argomento. E’ quello dei ragazzi, degli adolescenti. Dalla salute mentale alle baby gang, dal Fentanyl al cyberbullismo, dalla medicina estetica ai disturbi del sonno, dall’educazione all’Ia.

Parliamo di ragazzi “particolarmente in gamba”, come li ha definiti Lino Nobili, responsabile della Neuropsichiatria Infantile al Gaslini di Genova ma anche presidente dell’Accademia italiana di medicina del sonno. Un doppio osservatorio prezioso. Per questo ha lanciato l’allarme sull’insorgere dell’emergenza psichiatrica a 10 anni ma anche sulla mancanza di riposo, che naturalmente non riguarda solo i giovanissimi perché il 10% degli italiani soffre d’insonnia cronica. E qui bisogna capire bene la definizione, parliamo di una patologia che ha riflessi anche durante la giornata ed espone a rischi, e si prende una bella fetta di responsabilità ad esempio negli incidenti stradali.

Lino Nobili, direttore Scuola in Neuropsichiatria Infantile all’Università di Genova e responsabile dell’Unità complessa di Neuropsichiatria infantile al Gaslini

“La questione giovanile in primo luogo deve interrogare gli adulti. Quello che fanno i ragazzi è un riflesso di quello che noi offriamo loro, sia come modelli che come opportunità”. Riparto da queste parole di Marco Dugato, sociologo di Transcrime, centro di ricerca interuniversitaria con sede alla Cattolica di Milano, dal 1994 indaga su criminalità e sicurezza, in collaborazione con gli atenei di Bologna e Perugia. L’ho intervistato a marzo, nella tappa che ha cercato di capire qualcosa in più sulla violenza minorile.

David Lazzari, past president Cnop (Consiglio nazionale ordine psicologi)

Troppo facile descrivere il problema, bisogna fare un passo in più e andare all’origine, senza avere la pretesa di dare ricette.

Riparto dalle parole di questo ‘sociologo con l’anima’ per approdare a un fenomeno che caratterizza i nostri tempi, l’Ai usata come psicologo dai giovanissimi. Me ne ha parlato per la prima volta a fine aprile Elvis Mazzoni, un professore che insegna Psicologia a Bologna, un docente capace di cogliere i segnali. “Una deriva”, l’ha giustamente definita David Lazzari, past president Cnop (Consiglio nazionale ordine psicologi). Basta un click, non costa niente (in apparenza) e ti dà sempre ragione. Di tutto il viaggio, il capitolo sull’Ia è sicuramente tra quelli che mi hanno colpito di più.

Elvis Mazzoni, docente di Psicologia all’ateneo di Bologna

Allora dobbiamo ignorare questo strumento? No, non è possibile. Parlando della mia categoria: un giornalista nel 2025 non può evitare di conoscere l’intelligenza artificiale, come non può ignorare le competenze web. Ma se la usa per scrivere gli articoli lo deve comunicare al lettore, rispettando il patto di lealtà che altrimenti svuota di senso il nostro mestiere. E occorre un limite etico. Quello che a maggio ha raccomandato sulle pagine di Qn padre Paolo Benanti, che preside la Commissione Ia per l’informazione voluta dal governo ed è l’unico italiano nel Comitato sull’intelligenza artificiale delle Nazioni Unite. E mentre papa Leone XIV pensa a una Rerum novarum per l’era digitale, desidero riproporvi le parole di Francesco, tratte dalla sua autobiografia Spera, che mi hanno conquistato: “Spetta all’uomo decidere se diventare cibo per algoritmi oppure avanzare conservando il suo centro più intimo, il cuore”.

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Pubblicato il Articoli | Taggato baby gang, bpnus psicologo, cyberbullismo, intellegenza artificiale, psicologo, scuola
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Sono una giornalista di Quotidiano Nazionale, qui scrivo a titolo personale

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